sabato 18 maggio 2013

un libro interessante: Rubbish! Tht archeology of garbage

 

In questo post voglio citare e suggerire la lettura di un libro particolarmente in sintonia con il tema da me trattato:

William L. RATHJE, Cullen MURPHY, Rubbish! The archeology of garbage, Tucson : University of Arizona Press, 2001.

Già dal titolo risulta evidente come l'oggetto di questa lettura sia fondamentalmente lo stesso del presente blog: la spazzatura. Nell'opera gli autori compiono una vera e propria indagine sul fenomeno dei rifiuti, scavando ed analizzando, con metodi propri dell'archeologia, i cumuli di spazzatura delle discariche moderne, traendo conclusioni sulla demografia, sui consumi e sul mutamento delle abitudini della popolazione nel corso degli ultimi decenni.

lunedì 13 maggio 2013

Simboli

Lo sviluppo tecnologico è sicuramente legato anche all'utilizzo e allo sviluppo di un chiaro ed univoco linguaggio simbolico, importante nell'incrementare l'efficienza della comunicazione. L'obbiettivo di questo post è quello di  fare una panoramica riguardante parte della vasta simbologia legata al tema dei rifiuti. 

RIFIUTI PERICOLOSI (simboli vecchi)



















RIFIUTI PERICOLOSI (nuovi simboli )






RIFIUTI RICICLABILI

ANELLO (O NASTRO) DI MOBIUS, SIMBOLO UNIVERSALE DEL RICICLO

IL PUNTO VERDE, USATO PER IDENTIFICARE IL SISTEMA  PER LO SMALTIMENTO DEGLI IMBALLAGGI


alcuni simboli sul RICICLAGGIO DELLA PLASTICA:



RADIOATTIVITA'

SIMBOLO USATO PER INDICARE PERICOLO DI RADIAZIONI DERIVANTE DA SCORIE NUCLEARI


ICONA


ICONA DI WINDOWS CHE INDICA IL CESTINO A CUI VENGONO INDIRIZZATI I FILE ELIMINATI 


DIVIETO

DIVIETO DI DEPOSITARE RIFIUTI

giovedì 9 maggio 2013

brevetto

Il seguente brevetto è relativo ad una prima macchina per la distruzione di rifiuti tramite triturazione. L'invenzione di questo "garbage destroyer" la dobbiamo allo statunitense Leslie W. Beggs ed è stata registrata il 18 aprile 1922. La data di rilascio del brevetto è invece il 26 giugno 1923. 

Il documento completo, con la descrizione dettagliata, è visibile in questa pagina di Google patents o direttamente sul sito dell'USPTO (United States Patents and Trademark Office).



venerdì 3 maggio 2013

rifiuti & francobolli

Poiché ne esiste un' immensa varietà, i francobolli costituiscono una finestra aperta sul mondo in grado di raccontare visivamente ogni tipo di argomento: dalla commemorazione di eventi importanti, alle biografie, alla scienza o alla cultura. 
In particolare, i francobolli sono delle testimonianze illustrate di carattere ufficiale e istituzionale, e per questo assumono una grande importanza per chi si occupa di storia. Ne ho cercati due che rappresentassero il tema  del mio blog: 

"il secolo dell'inquinamento"
Emesso da San Marino il 2 febbraio 2000

 (consultato il 4 maggo 2013)


"Garbage collector with truck"
Disegnato (da una fotografia) da O. Knappe, emesso dalla Danimarca il  4 September 1986.

 (consultato il 4 maggio 2013)


giovedì 2 maggio 2013

mappa della spazzatura

Quanti rifiuti produce ognuno di noi ogni giorno? Dal grafico  qui riportato, tratto da un articolo dell' Economist del 7 giugno 2012, possiamo farci un'idea su quali siano le aree in cui vi è una maggiore produzione di rifiuti pro capite.


























Le aree più scure indicano i Paesi in cui gli abitanti producono in media più di 2.5 Kg di spazzatura ogni giorno; più il colore si schiarisce, più questa media scende. L'Italia si colloca nella fascia dei 2.0-2.49 Kg al giorno per persona, mentre Paesi come Stati Uniti, Norvegia e Nuova Zelanda guidano questa interessante classifica.
 

domenica 28 aprile 2013

Underworld: prima viene... la spazzatura

Uno dei passaggi chiave di "Underworld", almeno per quanto riguarda il tema del mio blog, è quello che cercherò di presentarvi in questo post. 

E' possibile che il motore di sviluppo della storia, dell'intera civiltà umana e della tecnologia, in realtà, non sia altro che una costrizione  dettata dall'esigenza dell'uomo di disfarsi della propria spazzatura?
Nascosta e spinta ai margini, la spazzatura spinge a sua volta influendo più di quanto si crede sull'intera società: la scienza, la matematica, l'arte, la musica... tutto può essere ricondotto ai rifiuti. Per questo, perlomeno secondo la visione del personaggio che sto per presentarvi, essa dovrebbe essere esposta nelle città, studiata e rispettata poiché racconta e rispecchia la società in cui viviamo. 

Per capire meglio ciò che ho detto passiamo direttamente al libro:
ad un certo punto del romanzo fa la sua apparizione Jasse Detwiler, un teorico dei rifiuti visionario e provocatore, che viene accompagnato da Nich Shay e dal suo capo Simeon Biggs, detto Big Sims, in visita a una discarica in fase di costruzione.



Fermo sul bordo di un immenso cratere nel deserto destinato ad accogliere migliaia di tonnellate di spazzatura al giorno, Detwiler comincia una lunga quanto spiazzante analisi sui rifiuti e sulla società:

“[...]la spazzatura ordinaria dovrebbe essere piazzata nelle città che la producono. Esponete la spazzatura, fatela conoscere. Lasciate che la gente la veda e la rispetti. Non nascondete le vostre strutture. Create un’architettura fatta d’immondizia. Progettate fantastiche costruzioni per riciclare i rifiuti e invitate la gente a raccogliere la propria spazzatura e a portarla alle presse e ai convogliatori. Così imparerà a riconoscere la propria spazzatura. Il materiale a rischio, i rifiuti chimici, le scorie nucleari, tutto questo diventerà un remoto paesaggio all’insegna della nostalgia. Gite in autobus e cartoline, posso garantirlo”.

Alla domanda di cosa intenda per nostalgia Detwiler risponde:

“Non bisogna sottovalutare la nostra capacità di provare desideri complessi. Nostalgia per i materiali della civiltà messi al bando, per la forza bruta di vecchie industrie e vecchi conflitti”.

Nelle righe successive Detwiler va oltre e pone i rifiuti addirittura alla base della nascita della nostra civiltà:

“Detwiler disse che le città crescevano sulla spazzatura, centimetro per centimetro, guadagnando in altezza nel corso dei decenni man mano che i rifiuti sepolti aumentavano. La spazzatura veniva sempre ricoperta o spinta ai margini, nelle stanze come nel paesaggio. Ma aveva un suo impeto e reagiva spingendo a sua volta. Spingeva in ogni spazio disponibile, dettando schemi di costruzione e alterando sistemi di rituale. E produceva ratti e paranoia. Così la gente era stata costretta a sviluppare una risposta organizzata, ovvero a inventarsi un modo ingegnoso per disfarsi della spazzatura e costruire una struttura sociale ad hoc – operai, menager, addetti alla rimozione, saccheggiatori. La civiltà è costruita, la storia è guidata”. 

“[...] La civiltà non era nata e fiorita tra uomini che scolpivano scene di caccia su portali di bronzo e parlavano di filosofia sotto le stelle, mentre l’immondizia non era un fetido derivato, spazzato via e dimenticato. No, era stata la spazzatura a svilupparsi per prima, spingendo la gente a costruire una civiltà per reazione, per autodifesa. Eravamo stati costretti a trovare il modo di liberarci dei nostri rifiuti, di usare quello che non potevamo gettare, di riciclare quello che non potevamo usare. La spazzatura aveva reagito alla spinta crescendo ed espandendosi. E così ci aveva costretti a sviluppare la logica e il rigore che avrebbero condotto all’analisi sistematica della realtà, alla scienza, all’arte, alla musica e alla matematica”.

“[...] Io insegno alla Ucla. Porto i miei studenti alle discariche di immondizia e li aiuto a capire la civiltà in cui vivono. Consuma o muori. Questo è il dettato della cultura. E finisce tutto nella pattumiera. Noi creiamo quantità stupefacenti di spazzatura, poi reagiamo a questa creazione, non solo tecnologicamente ma anche con il cuore e con la mente. Lasciamo che ci plasmi. Lasciamo che controlli il nostro pensiero. Prima creiamo la spazzatura e dopo costruiamo un sistema per fronteggiarla”. 
 Don DELILLO, Underworld, Torino : Giulio Einaudi Editore, 2012, parte terza, capitolo primo.
     

sabato 27 aprile 2013

Unità di misura

L'elaborazione e la diffusione di unità di misura uniche e condivise è stato un elemento fondamentale  nell'evoluzione della tecnologia e in particolare in quel processo che Koyré definisce come "il passaggio dal mondo del pressappoco all'universo della precisione". 

Qui di seguito riporto alcuni esempi di unità usate per misurare grandezze legate al tema del blog (per ogni voce le unità riportate corrispondono alle più usate o comuni, non necessariamente a quelle del SI ):

- quantità di rifiuti: Chilogrammo (Kg); tonnellata (t)
- tempo di degradazione dei rifiuti: mese; anno
- produzione di rifiuti pro capite : Kg/abitante*anno
- capacità inquinante di una sorgente: OLF
- inquinamento atmosferico (concentrazione sostanze nocive           nell'aria) : milligrammo su metro cubo (mg/m3);     microgrammo su metro cubo (μg/m3 )                                                                            
- inquinamento acustico: decibel (dB)
- inquinamento idrico (concentrazione sostanze nocive in acqua) :          milligrammo su litro (mg/l)
-grado di tossicità di una sostanza: uno dei parametri più  usati è il DL50 (dose letale) misurato in mg/Kg
-inquinamento radioattivo: 
-radioattività vera e propria: Becquerel (Bq)
-dose di radiazione subita dalla materia (non solo organica): Gray (Gy): 
-misura degli effetti biologici della dose assorbita: Sievert (Sv)
-intensità della dose assorbita: μSv/h